Come Affrontare Al Meglio Il Passaggio Generazionale Nelle Imprese Turistiche (Prima Parte)
Un passaggio previsto per tutti gli hotel di famiglia, nel quale soltanto una minima parte vede la generazione successiva portare avanti l’azienda che è stata dei genitori ed ancor prima dei nonni.
Si tratta di un momento delicato che richiede capacità relazionale e competenza. L’aiuto da parte di figure professionali esperte può ridurre i rischi di crisi con il capo famiglia e favorire il successo della nuova generazione.

Un affiancamento importante anche per favorire il passaggio generazionale tra me e i miei figli: offrendo supporto, insegnamento ai giovani, che con entusiasmo si affacciano a questa attività, ma hanno più che mai bisogno di essere guidati e formati professionalmente in un settore in continua e rapida evoluzione. Per tutelare non solo il patrimonio familiare, ma per costruire il loro futuro.”
Maria Vittoria Cocomazzi | Titolare Villaggio Conero Azzurro
La mappa dell’offerta turistico alberghiera in Italia è composta per lo più da imprese famigliari. Principalmente si tratta di hotel indipendenti o catene alberghiere di piccole e medie dimensioni.
Molte strutture, oggi, hanno già affrontato un primo passaggio generazionale e sono pronte per avviare la terza generazione di albergatori.
Si tratta di un passaggio complicato e non tutti i figli di albergatori oggi decidono di rimanere in famiglia e proseguire con l’attività. Si moltiplicano così le cessioni verso terzi ed aumentano le chiusure di quelle aziende che non riescono a gestire il passaggio generazionale.
Occorre affrontare questa fase in modo nuovo, diverso dal passato, aumentandone le possibilità di riuscita.
Le nuove dinamiche del passaggio generazionale
Fino a qualche anno fa questo passaggio riguardava principalmente questioni famigliari e l’ingresso al vertice dell’azienda avveniva per successione, in alcune regioni più di altre.
Per esempio, nelle località turistiche di montagna era naturale che i figli continuassero l’attività di famiglia. Questo succedeva meno invece nelle grandi città, dove i figli, magari a seguito di un’esperienza di studio all’estero, intraprendevano strade diverse, che li portavano spesso lontani dall’impresa dei genitori.
Oggi le nuove generazioni anticipano il passaggio formale entrando operativamente nella gestione dell’impresa in collaborazione diretta con la generazione precedente. Questo mentre quest’ultima è ancora attiva ai vertici dell’impresa. Le generazioni che subentrano oggi sono influenzate da logiche comportamentali come il “tutto subito”.
Questo desiderio di affermarsi in fretta li pone in netto contrasto con la generazione che li precede, più lenta e riflessiva.
Trattandosi di un processo complesso, che tocca molti aspetti, tra i quali anche aspetti personali e famigliari, potrebbe mettere in evidenza situazioni critiche.
Statisticamente è noto che meno della metà delle imprese a carattere famigliare viene trasferito alla generazione futura e che molto difficilmente queste imprese sopravvivono tra il secondo ed il terzo passaggio generazionale.
Nel caso di piccole realtà, come quelle che caratterizzano l’offerta turistica nazionale, famiglia ed impresa vengo intese come una cosa unica, in cui i rapporti famigliari si mescolano con i rapporti professionali e le questioni di lavoro si discutono anche tra le mura domestiche, in famiglia.
Questo legame, che dovrebbe rappresentare un vantaggio competitivo, può facilmente degenerare.
Nel momento in cui i problemi interpersonali si mescolano e si ripercuotono in un ambiente piuttosto che sull’altro, la situazione diviene complessa.
Allo stesso tempo, però, l’avvicinarsi del passaggio di consegne, rappresenta un’opportunità unica di miglioramento e di crescita.
Esso impone, infatti, un’analisi d’insieme degli aspetti più significativi dell’impresa di famiglia: le strategie commerciali, gli strumenti disponibili, le competenze, il capitale umano e gli obiettivi condivisi.
Questa fase, se ben strutturata, può essere un vantaggio.
Durante questo periodo vi sarà la presa di coscienza e l’analisi generale di tutti gli aspetti dell’impresa, prima dell’assunzione formale delle responsabilità da parte della next-generation.
Se la logica più diffusa delle imprese famigliari è quella di garantire il sostentamento della famiglia stessa e delle generazioni future, vien da sè pensare che, all’interno delle imprese famigliari, vengano privilegiati e tutelati i membri della famiglia stessa. I nuovi membri vengono spesso collocati nei ruoli di comando anche quando non dimostrano particolari doti imprenditoriali o non possiedono le competenze professionali necessarie.
Dopo la pandemia il mercato del Turismo ha vissuto una forte accelerazione per tutto ciò che riguarda la digitalizzazione.
I processi cambiano molto più rapidamente rispetto al passato e sono destinati, con l’introduzione delle intelligenze artificiali, ad evolvere sempre più rapidamente.
Tutto questo ha un forte impatto nei processi di successione, perché amplia la distanza tra le generazioni rendendo più complicato per chi deve cedere il testimone comprendere il nuovo scenario e fidarsi di chi deve subentrare.
Se per la buona riuscita del passaggio risulta di fondamentale importanza il buon rapporto genitori-figli, è altrettanto vero e diffuso che al capo famiglia l’identificazione con la propria azienda rende molto difficile distaccarsi dal proprio ruolo di potere.
Per i figli invece pesano, ancor prima delle responsabilità, la preoccupazione di non essere all’altezza delle aspettative dei genitori e di non essere adeguatamente preparati e competenti per il nuovo ruolo.
Mentre da un lato chi dovrebbe lasciare il testimone trova più difficoltà a cedere il potere decisionale, chi dovrebbe subentrare vive maggiori problemi nell’esprimere le proprie capacità e nel vedere legittimato il proprio ruolo.
Il tutto accentuato da un cambio radicale di paradigma nel metodo di gestione dell’impresa.
La generazione precedente “accentrava” e si “identificava” nel lavoro. Prima ci si basava sul metodo del “fare”. In quest’ottica tutti i membri della famiglia dovevano saper fare tutto e fare tutto quel che c’era da fare, arrivando a sacrificare la sfera privata.
Oggi, le nuove generazioni prediligono una struttura basata sulla “delega” e sulle “competenze”. In questo nuovo modello l’individuo non si identifica più nell’azienda, ma predilige il “fare quello che sa fare meglio o che piace di più”, prendendosi i propri spazi e migliorando il proprio work-life balance.
Lo scenario a cui ci si trova difronte oggi nell’affrontare questo delicato passaggio è il seguente:
- I cambiamenti avvengono più rapidamente e non permettono di adattarsi facilmente;
- Lo sviluppo tecnologico aumenta la distanza tra le generazioni;
- I giovani non si sentono ancora competenti ed adeguatamente formati;
- I senior si identificano nell’impresa e faticano a cederne la governance;
- Le nuove generazioni cercano un miglior equilibri lavoro-vita privata;
- Le generazioni precedenti si identificano nel proprio lavoro.
Come affrontare al meglio questa fase delicata
Il passaggio generazionale, proprio perché delicato e complesso, non dovrebbe essere affrontato in modo brusco e traumatico. Meglio se preceduto da un periodo di affiancamento.
Una fase intergenerazionale, dalla durata variabile, in cui le due generazioni si impegnano fianco a fianco per la buona riuscita del passaggio.
Una fase che dovrebbe permettere a chi subentra di integrarsi gradualmente senza sentirsi schiacciato dalle responsabilità. Un periodo di transizione durante il quale la maggior esperienza dei più grandi diventa maestra e si trasforma nel mentore, permettendo ai giovani di esprimere il proprio valore aiutati dal tutoraggio di chi li ha preceduti.
Ed è proprio in questo momento che l’attività dei Consulenti Senior di WMRHospitality può rappresentare un valido supporto alla famiglia ed una maggior garanzia di successo.
Oltre alla formazione che i giovani svolgono quotidianamente affiancando il genitore per imparare i trucchi del mestiere ed i segreti di famiglia, vi è oggi la necessità di effettuare dei percorsi formativi guidati da figure esterne esperte in grado di trasferire maggiori competenze e di far crescere la stima nei confronti dei figli.
In questo modo verrà favorito il passaggio e si arricchirà il rapporto di famiglia nell’ambiente lavorativo con contenuti di qualità.
L’avvio di nuovi progetti, e l’adozione di nuovi strumenti può essere un modo più graduale per i giovani di assumere delle responsabilità dirette. Ci sono sicuramente attività che prima non venivano svolte, oltre che mancanza di competenze, anche per la mancanza di tempo.
L’ingresso in azienda di un nuovo membro della famiglia può essere l’occasione per valutare l’avvio di un nuovo progetto come, per esempio, il Revenue Management, che richiede l’implementazione di nuovi strumenti come l’RMS e il giusto impegno quotidiano.
Il Consulente è quella figura capace di comprendere le necessità moderne e di tradurle con l’uso dei dati, rendendole più facili da comprendere e riducendo le distanze tra le generazioni.
Questo permette inoltre di soddisfare la necessità di innovare mantenendo una continuità con la tradizione: un processo moderno guidato dai valori della famiglia e dell’impresa. La storia familiare rappresenta un valore aggiunto. Essa fornisce ai più giovani la chiave di lettura del lavoro quotidiano ed è il plus per vincere le sfide del mercato.

In WMRH ci poniamo al fianco degli albergatori nel seguire il passaggio generazionale e siamo convinti che siano proprio i valori della famiglia a fare da guida per impostare i valori aziendali, indispensabili per comunicare efficacemente il Brand e differenziarsi dalla concorrenza. Con la formazione di direzione garantiamo ai nuovi manager di essere pronti nelle sfide future. I nostri consulenti senior sono preparati per affiancare le nuove generazioni nelle fasi delicate del passaggio di testimone favorendo l’incontro tra la tradizione e l’innovazione.
Michele Borin – COO WMRH
Trattandosi di un argomento molto diffuso in Italia ed importante, abbiamo raccolto alcune testimonianze dirette di giovani albergatori e dei loro genitori che stiamo affiancando nel processo di passaggio.
Le esperienze dei nostri clienti sono ricche di spunti, riflessioni e consigli e le condivideremo in un prossimo articolo.